Misurazione del colore per i produttori di imballaggi in metallo

Posted October 06, 2022 by X-Rite Color

Produrre substrati metallizzati come il packaging in metallo in due pezzi è costoso, e il relativo controllo del colore di stampa può essere complicato. Molti operatori del settore della decorazione dei metalli sono restii ad adottare la misurazione del colore, ma questa rappresenta il modo più rapido, accurato e conveniente per produrre colori uniformi in tutti gli stabilimenti e per realizzare iniziative di sostenibilità.

Oggi esamineremo i seguenti argomenti:

  • difetti derivanti dalla valutazione visiva in un programma di controllo del colore;
  • componenti di una soluzione digitale per il colore destinata al packaging in metallo;
  • scelta del miglior dispositivo di misurazione del colore per i substrati metallici.

Condivideremo inoltre i risultati del Beverage Can Gauge R&R Study (link to come) completato da X-Rite nel 2020 che conferma la precisione e la ripetibilità di una soluzione digitale di X-Rite per il colore in un ambiente di produzione di lattine per bibite.

 Red Cans

Perché la valutazione visiva non è sufficiente a valutare con precisione il colore

Per vedere il colore occorrono tre fattori – gli occhi, la luce e l’oggetto – che sono, tutti e tre, soggetti a variabilità.

  • Variazioni nell’occhio umano: caratteristiche genetiche, una memoria scadente, l'affaticamento oculare, forme di daltonismo e i medicinali sono solo alcune delle variabili che possono incidere sulla capacità dell'occhio umano di distinguere le differenze cromatiche. In più, ogni persona vede il colore in modo leggermente diverso, il che determina disaccordo tra operatori e turni.
  • Variazioni nel tipo di luce: la luce ha il maggiore impatto sui colori che vediamo. Lo spettro visibile dei colori, che conosciamo come arcobaleno (RGBIV), ingloba le lunghezze d’onda della luce da circa 400 a 700 nanometri e si scompone in tre colori primari: rosso, verde e blu. Ogni tipo di luce, per esempio a incandescenza, fluorescente e diurna, ha un mix differente di lunghezze d’onda che, di conseguenza, emette un tipo di luce differente.
  • Riflessione dell’oggetto: gli oggetti, di per sé, non hanno un colore. Hanno proprietà che determinano quali lunghezze d’onda della luce vengono assorbite, e quali sono invece riflesse. È questo mix di luce riflessa che arriva nei nostri occhi a darci la percezione del colore. Se cambia il tipo di luce, per esempio dall’illuminazione fluorescente dello stabilimento si passa alla luce diurna, cambia anche la quantità di luce che si riflette dall’oggetto – e quindi il colore che ne risulta.

Color Measurement for Metal Packaging

Se quest’automobile sembra rossa con la luce diurna a mezzogiorno, appare invece più azzurra sotto il cielo notturno e più gialla sotto la luce fluorescente e dell’orizzonte. Tuttavia, senza un punto di riferimento, sembra sempre un rosso.

La valutazione visiva su superfici riflettenti è pressoché impossibile. Se si tiene l’oggetto in un modo, il colore può sembrare accettabile, ma se lo si sposta di lato o ci si mette sotto la luce del sole, il colore cambia. Forse tu potresti trovarlo accettabile, ma il brand owner la penserà allo stesso modo? E il colore finale si abbinerà al relativo packaging sullo scaffale dello negozio?

La nostra popolare serie di blog Percezione del colore affronta questo argomento con grande dovizia di particolari, ma l’aspetto fondamentale è che la valutazione visiva è soggettiva. Se il risultato economico dipende dai costi e dall’idoneità, allora la sola valutazione visiva non è il modo più efficace, conveniente e riproducibile per valutare il colore.

I componenti di un workflow digitale del colore

L’unico modo concreto per garantire un colore preciso nelle diverse sedi consiste nell’utilizzare la specifica e la valutazione digitali – vale a dire, utilizzare valori digitali per il colore unitamente ai riferimenti fisici. Una volta che l’attenzione della valutazione del colore passa da un riferimento fisico a un valore digitale noto, ogni persona che interviene nel workflow riesce a svolgere un lavoro migliore per realizzare l’originario intento cromatico del design.

Per controllare il colore su superfici metallizzate non è necessario modificare di molto il workflow. Forse sono sufficienti solo alcuni nuovi strumenti.

  • Un dispositivo di misurazione del colore: le misurazioni spettrali possono aiutarti a effettuare controlli spot dei campioni di produzione per garantire che il colore rimanga entro i limiti di tolleranza in tutti i cicli di produzione.
  • Software di controllo qualità: l’utilizzo della specifica digitale per lo standard e di un’accettabile tolleranza dE permette di ricorrere ai dati digitali del dispositivo di misurazione per determinare immediatamente se il colore è esatto. È inoltre possibile tenere traccia delle tendenze e creare report di conformità del colore destinati ai brand owner.

Color Measurement for Metal Packaging

 

Leggi questo carta bianca per saperne di più sulla misurazione del colore e sulle tolleranze per il packaging in metallo in due pezzi.

Scegliere il dispositivo migliore per misurare il colore sui substrati metallici

Gli spettrofotometri 45°/0° sono usati in genere per le applicazioni del packaging. In questi strumenti, l’illuminazione del campione proviene da un angolo di 45° (45° dalla superficie del campione) e anche l’angolo speculare o gloss – l’angolo di riflessione diretta della luce – è di 45°. Dato che il pick-up si trova a 0° dalla superficie, non può rilevare la lucentezza. Quando si lavora con packaging riflettenti, non è questo lo strumento migliore da utilizzare.

Per i packaging riflettenti, lo strumento preferito è lo spettrofotometro a sfera perché fornisce un’illuminazione diffusa. La parete è rivestita con una superficie bianca altamente riflettente, e la sorgente luminosa è ubicata sul retro di una sfera con un deflettore che impedisce alla luce di illuminare direttamente il campione. Gli strumenti a sfera permettono di visualizzare sia il campione che l’angolo speculare a 8° dalla perpendicolare. La porta del raggio di riferimento controlla la parete della sfera, in modo da tenere conto delle variazioni nell’illuminazione.

Uno spettrofotometro a sfera può fornire due tipologie di misurazioni di riflettanza: con componente speculare incluso (SPIN) o escluso (SPEX). Per includere la lucentezza nella misurazione, la porta speculare si chiude. Per escludere la lucentezza, la porta speculare si apre per fare in modo che il componente speculare non sia incluso nella misurazione.

 

Può sembrare incredibile, ma è possibile ottenere una perfetta corrispondenza digitale in uno dei due componenti, speculare escluso o speculare incluso, e una totale discordanza in termini di colore visualizzato. Per una migliore impressione del colore sul packaging metallico, è preferibile acquisire insieme come riflettanza entrambi i componenti, speculare escluso e speculare incluso, oppure la loro mancanza.

Una soluzione X-Rite per misurare il colore sulle lattine in metallo

Una soluzione X-Rite per misurare il colore sulle lattine in metallo comprende:

Ci64

Ci64 Sphere Spectrophotometer: è lo spettrofotometro a sfera portatile più preciso di X-Rite; Ci64 garantisce affidabilità nella raccolta dati e nel controllo statistico dei processi con misurazioni gloss correlato e SPIN/SPEX simultanee. L’interfaccia Graphical Jobs™ e i menu configurabili permettono agli operatori di visionare le procedure e i dati di misurazione direttamente dal dispositivo, per garantire l’omogeneità anche su turni, linee di produzione e stabilimenti diversi.


Cup Cylinder

Cup and Cylinder Fixture: la soluzione Cup & Cylinder Fixture dispone di un braccio di posizionamento che mantiene ferma la lattina senza collo e di un banco per sostenere lo spettrofotometro Ci64 all’altezza e all’angolazione giuste per effettuare misurazioni coerenti in diversi orientamenti, senza deformazioni né distorsioni.

 

Color iQC

Color iQC Software: Color iQC è un software configurabile basato sui job per valutare facilmente se un campione misurato rientra nei limiti di tolleranza dello standard. Con Color iQC, brand owner, fornitori e produttori definiscono gli standard, le tolleranze, le impostazioni, le modalità di misurazione e garantiscono le corrette prassi di misurazione del colore tra operatori e sedi.

 

Netprofiler 3

NetProfiler Software: NetProfiler, una soluzione basata sul cloud che integra software e standard cromatici, semplifica la regolazione e la convalida delle prestazioni degli strumenti, rileva gli strumenti che hanno bisogno di interventi di assistenza e riduce le variazioni tra i dispositivi.

 

 

Forse, però, l’aspetto migliore di una soluzione X-Rite è l’assistenza che ricevi dal nostro team di esperti del colore. Offriamo servizi di consulenza e formazione presso la sede del cliente, oltre a programmi di certificazione per massimizzare il tuo processo di misurazione del colore.

Per saperne di più

Ti invitiamo a rileggere il nostro Beverage Can Gauge R&R Study per scoprire in che modo una soluzione X-Rite per la misurazione del colore garantisce un processo di misurazione uniforme, ripetibile e riproducibile con minori sprechi.

Se vuoi avere maggiori informazioni sul modo in cui Coca-Cola Europe utilizza la soluzione X-Rite per gestire la sostenibilità del packaging, leggi questo blog.

Visita il nostro sito web per esaminare la nostra esaustiva libreria di risorse o per contattare uno dei nostri esperti del colore per discutere le tue esigenze specifiche.

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